DIPENDENZA DA SOSTANZE

Psicoattive, Psicotrope

Le dipendenze da sostanze psicoattive sono comportamenti che manifestano il meccanismo della dipendenza psicologica e fisica. Le sostanze, sottovalutate in principio per i loro meccanismi di rinforzo e di mantenimento del problema, sono assunte per regolare da se stessi il proprio umore. Svolgono così una funzione importantissima e per questo divengono centrali nella vita di chi le assume.

Di fatto attivano il circuito della dipendenza ovvero legano la stabilità superficiale del soggetto alla loro presenza. Senza questa disponibilità la persona si sente persa ed è disposta a tutto per trovarne.

Esistono anche consumatori meno assidui, cosiddetti occasionali. Ma, seppur possa apparire come qualcosa di diverso dalla dipendenza,  questo comportamento è assolutamente una dipendenza perchè il soggetto sente di non poterne fare a meno.

Negli anni il fenomeno della dipendenza da sostanze ha dimostrato che il commercio di droghe ha modificato la sua offerta, la disponibilità di droghe di sintesi è elevata, così come anche delle sostanze di origine naturale. La banalizzazione sui principi attivi e sulla classificazione tra droghe leggere e pesanti ha fatto sì che sfuggisse all’attenzione il concetto cardine: la dipendenza. E’ la necessità, l’impellenza, la delega all’esterno, l’impulsività, l’idea di non poterne fare a meno che descrivono il nucleo essenziale del problema. Non la “leggerezza o pesantezza” della sostanza.

E così l’uso di cannabis straordinariamente diffuso oggi  indica una DIPENDENZA DILAGANTE DA CANNABIS  e non una liberalizzazione dei cannabinoidi.

Esistono i servizi pubblici preposti alla cura – sia psicologica che medica – legata all’assunzione di sostanze psicoattive.

Molte delle persone che si rivolgono ai SerD (Servizi pubblici per le Dipendenze) incontrano medici, psicologi, educatori, assistenti sociali, altri specialisti medici per le patologie secondarie all’assunzione. Il problema di questi Servizi, aldilà delle differenze con cui si possono distinguere per attività specifiche – gruppi tematici per utenti e familiari, invio in comunità terapeutica, attività residenziali e uscite formative, corsi riabilitativi alla formazione e al reinserimento professionale- sta nel fatto che gli utenti si riconoscono in essi molto poco .

Per molte ragioni: l’impatto per i nuovi utenti con gli utenti veterani è spesso un rispecchiamento negativo e rifiutato per motivi di distanziamento dalla “gravità” del proprio problema; gli esami a cui ci si deve sottoporre ripropongono lo schema controllo-evasione; l’opinione popolare su utenti e SerD dipinge un quadro a tinte scure che trasmette impotenza culturale.

La consulenza psicoterapeutica privata può essere un aiuto possibile per chi non si riconosce nel percorso pubblico. Certo la spesa è a carico del paziente, e questo in genere ha un notevole peso perchè chi consuma sostanze quasi sempre ha le tasche vuote.

Inoltre chi attiva la consulenza privata deve avere un’alta motivazione perchè se vuole fuggire nessuno lo rincorrerà. Ci vuole motivazione e voglia di curarsi.

E’ prevista la consulenza di medici specialisti per eventuali disturbi secondari all’uso di sostanze, o per la terapia psicofarmacologica. Il lavoro non è poi molto diverso da una “psicoterapia classica”. Capitoli obbligatori sono quelli legati alla storia di consumo, ai tipi di sostanze usate e alla modalità; alla comprensione della funzione del consumo, nelle sue varie fasi e tappe, durante gli step temporali in cui è avvenuto; alle dinamiche familiari e sociali; alla condizione lavorativa e al tema dell’autorealizzazione professionale e di vita.

Talvolta è indispensabile fare incontri inclusivi con i familiari che possono avere bisogno di molte indicazioni, trovandosi altresì in un grande disorientamento.

Un altro tipo di supporto, alternativo o complementare,  è il gruppo di auto e mutuo aiuto. I gruppo si chiamano N.A. (Narcotici Anonimi), per reperire indirizzi e numeri di telefono è necessario cercarli presso strutture come i SerD. Sono gruppi che prevedono una frequenza e un impegno, è richiesto e garantito l’anonimato, sono a titolo gratuito e sono gestiti da operatori ex consumatori di sostanze.