Danzaterapia: cos’è e cosa si fa
E’ un’attività di movimento che punta a far danzare tutti, a far fluire nella musica sentendo di avere un corpo che segue, generando movimenti spontaneamente. Solitamente procura piacere, massima presenza e senso di valore.
Attraverso delle consegne semplici i corpi si mettono in movimento con il riscaldamento guidato , poi il processo si rende scorrevole, sciolto. Si gioca, si utilizzano materiali come palle, elastici, fili, bastoni, la fantasia, il corpo dell’altro come uno specchio, lo spazio-tempo. Si impara ad ascoltare, a sintonizzarsi, a prendere l’iniziativa, ad aspettare, a gradualizzare i movimenti…
Quali obiettivi ha la danzaterapia?
Lavora sulla percezione di sè durante il movimento, intreccia elementi individuali con elementi relazionali, promuove la ricerca verso qualcosa, il coraggio dell’esplorazione, l’essere protagonisti senza imbarazzo, piacere e divertimento, flusso e capacità di attraversare varie emozioni, linguaggio del corpo e non parola, rispecchiamenti, relazioni fra persone.
Perchè è utile psicologicamente?
L’esperienza corporea è altamente collegata al senso di sé e alla possibilità di ampliare le competenze con cui stare al mondo. Basti pensare a come ci si sente quando si porta un abito che mette a proprio agio o piuttosto a disagio mentre si cammina. Oppure a come ci si sente forti e felici se sia ha vinto una partita, se se si è fatta una buona corsa, o un buon tempo in una maratona.
In un percorso di questo tipo si può “correggere il tiro” , lasciando entrare ciò che prima non era entrato. Spesso succede che qualcosa che avviene in un gruppo non giudicante rimetta a posto qualcos’altro da qualche altra parte.
Perchè si chiama “danzaterapia” e non “movimentoterapia” ?
Perchè sono stati danzatori professionisti a portare la danza in altri contesti, come quelli di cura, vedendone i potenti risultati.
Perchè la danza è terapeutica: al passo coi tempi e nel rispetto delle proprie possibilità, la danza sprigiona piacere, energia, flusso, coinvolgimento totale, corpo e anima assieme. Se nella vita fossimo “raccolti con presenza” in questo modo, la nostra vita sarebbe un’altra vita!
Perchè “terapia” e non solo danza ?
Con la parola terapia si vuole inserire il concetto di cura, assistenza, guarigione. E’ una parola sicuramente inflazionata.
La danzaterapia non è per malati.
Va intesa come processo che cura perchè crea l’occasione di percepirsi in modo diverso grazie ad elementi basilari, alla cultura del rispetto di sè e dei propri limiti, alla presenza di altri che ricordano la nostra interdipendenza fra esseri umani, all’uso di giochi e materiali che semplificano concetti difficili.
Danzaterapia corrisponde a biodanza?
No. La danzaterapia conta numerosi autori e tecniche, alcuni molto diversi fra loro e lavora sull’integrazione di aspetti psico motori. La biodanza è una pratica ideata da Rolando Toro e costituisce una pratica qui non contemplata.
E’ necessario avere studiato danza per prendere parte a questi laboratori?
Assolutamente no. La danzaterapia non coincide con le tecniche della danza e negli incontri non si insegnano passi.